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Interventi di adeguamento sismico: le detrazioni del Sismabonus

In attuazione al DECRETO SISMABONUS sono state emanate le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni (D.M. n. 58 del 28/02/17 mod. D.M. n. 65 del 07/03/17).
Per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, viene introdotta una detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3), per un importo complessivo pari a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.
La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta, se dalla realizzazione degli interventi concernenti l’adozione di misure antisismiche deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore.
La detrazione fiscale aumenta all’80% se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

 

Per approfondire la normativa vigente e le metodologie di classificazione del rischio sismico clicca qui.
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